Dopo la fortunata prima edizione dello scorso anno, che ha portato un’importante novità nel panorama culturale e cinematografico locale, da martedì 18 a giovedì 20 luglio L’Antico Porto al chiaro di Luna ospita la seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema archeologico di Ravenna – Premio “Olivo Fioravanti”, organizzata da Fondazione RavennAntica e Archeologia Viva.

Durante le tre serate verranno presentati una serie di documentari, selezionati da Dario Di Blasi, uno dei massimi esperti del settore, che, attraversando i secoli, spaziano nelle molte civiltà di cui il Mediterraneo è stato culla e bacino di diffusione.

Ma una grande e prestigiosa novità contraddistingue la presente edizione: le proiezioni saranno precedute, alle ore 21, da conversazioni tenute da personaggi legati al mondo dell’archeologia e dell’arte.

Martedì 18 luglio, serata di apertura della rassegna, il Presidente di RavennAntica Giuseppe Sassatelli introdurrà il primo ospite, il professor Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, che in compagnia di Piero Pruneti, Direttore di Archeologia Viva, converserà sul tema del suo ultimo libro Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggi e cittadini (UTET).
Iniziando dall’indagine sul nostro territorio Giuliano Volpe ci parlerà del futuro del nostro patrimonio. Un viaggio nell’Italia migliore, un tour ideale tra musei, parchi, monumenti, gestiti “dal basso”: tante soluzioni diverse che dimostrano come sia possibile fare dell’eredità culturale un elemento vivo e un fattore di coesione e di crescita di una comunità, grande o piccola che sia.

Mercoledì 19 luglio la giornalista e scrittrice Marisa Ranieri Panetta presenterà il suo ultimo libro Messalina e la Roma imperiale dei suoi tempi (Salani).
Aveva solo ventitré anni, Valeria Messalina, quando morì pugnalata dai sicari imperiali. Per sette anni era stata la donna più invidiata e ammirata di Roma: da quando suo marito, il cinquantenne Claudio, era succeduto a Caligola sul trono imperiale. In quel periodo, a detta delle principali fonti letterarie, si era macchiata di così tanti crimini e perversioni che il suo nome divenne nei secoli sinonimo di scelleratezza: Messalina era stata più lasciva di Cleopatra, più dissoluta di Poppea, più intrigante di Agrippina. Ma queste accuse corrispondono alla verità? In un vivido affresco della vita di corte nella Roma del primo secolo dopo Cristo, questo libro analizza da ogni punto di vista le audaci trasgressioni dell’imperatrice, ripercorrendo le sue vicende attraverso le pagine degli storici antichi.

Giovedì 20 luglio, infine, il giornalista Fabio Isman, grande esperto del commercio illegale dei nostri beni culturali racconterà L’Italia dell’arte venduta. Collezioni disperse, capolavori fuggiti (Il Mulino).
Quadri, statue e sculture, libri e intere biblioteche, codici miniati, porcellane, mobili, manufatti pregiati: l’Italia ha sempre venduto la propria arte. Perché mutano i gusti, o perché i patrimoni vanno in rovina, e a chi per secoli ha commissionato o posseduto i capolavori spesso non resta che il blasone. È una storia che vale la pena di narrare, al di là delle catastrofi causate dai conflitti, sempre irrispettosi dell’arte, o dei criminali scavi archeologici che alimentano i lucrosi mercati internazionali.

Al termine delle presentazioni, alle ore 21.30, verranno proiettati i documentari.
Le conversazioni e proiezioni sono ad ingresso gratuito. Si consiglia la prenotazione: tel. 0544 478100
In caso di maltempo le proiezioni si terranno presso il Museo Tamo, via Rondinelli, 2, Ravenna.

Si segnala, infine, che nelle serate di martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 luglio, alle ore 19, sono in programma visite guidate con aperitivo. Costo € 10 a persona, prenotazione obbligatoria: tel. 0544 478100.

Programma definitivo Festival Cinema Archeologico Ravenna 2017

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