MILANO – MONZA
Mostra Palazzo Reale “Giotto L’Italia”
Regina Teodolinda – Museo e Tesoro del Duomo di Monza
20 Novembre 2015

Partenza in pullman G.T. da Ravenna
Programma di viaggio
Venerdì 20 Novembre:
Ore 06:00 Incontro dei signori partecipanti presso Piazza Natalino Vacchi – Ravenna
Ore 06:15 Partenza in pullman riservato per Milano. Sosta di ristoro durante il viaggio
Ore 10:15 Arrivo a Milano e breve trasferimento a piedi presso Palazzo Reale
Ore 10:45 Assegnazione dei biglietti di ingresso alla mostra “Giotto L’Italia”: ingressi previsti alle
ore 11:00 – Visita della mostra con servizio di guida interna ed auricolari
Ore 12:30 Fine visita e tempo a disposizione per un breve pranzo (libero).
Ore 13:30 Partenza per Monza
Ore 14:30 Ingresso per visita guidata del “Museo e tesoro del Duomo di Monza” e la “Cappella di Teodolinda e Corona Ferrea” .
Ore 16.00 A seguire tempo libero a disposizione.
Ore 17.00 Partenza per il viaggio di rientro a Ravenna . Sosta di ristoro per la cena in corso di viaggio.
Arrivo a Ravenna previsto per le ore 21:30 e termine dei servizi di viaggio.

Quota di partecipazione Euro 110,00
(al raggiungimento di 25 partecipanti )
Supplemento per minimo 20 partecipanti Euro 15.00

Prenotazioni entro il 5 Novembre 2015 con versamento dell’intera quota in agenzia.

La quota comprende
Viaggio in pullman riservato da 50 posti – Ingressi e visita guidata della mostra “Giotto L’Italia” – Ingresso e visita guidata del “Museo e tesoro del Duomo di Monza “ e la “Cappella di Teodolinda e la Corona Ferrea “
Assicurazione rimborso spese mediche e bagaglio Amitour – Accompagnatore da Ravenna.

La quota non comprende:
Pasti, bevande, mance ed extra in genere –
Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
Assegnazione dei posti in pullman in ordine di iscrizione al viaggio
Gli orari definitivi saranno comunicati 7 giorni ante partenza

Info e prenotazioni
Agenzia iViaggidiMercatore
Via Ravegnana, 219/d – 48121 Ravenna
Tel.: 0544401400
www.iviaggidimercatore.com

MOSTRA: “Giotto, l’Italia”
La mostra di Giotto al Palazzo Reale di Milano porta finalmente in città un artista protagonista della storia d’Italia, che nella sua grandiosa carriera lavorò anche a Milano. In occasione dell’ Expo di Milano, per celebrare l’importanza di Giotto nel contesto milanese e lombardo, Palazzo Reale dedica al maestro fiorentino un’importante mostra che propone al pubblico tredici capolavori di Giotto nei quali si dipana quell’evoluzione della rappresentazione che stravolgerà l’arte occidentale. Superando la bidimensionalità e la ieraticità bizantina, da un lato attraverso la resa dello spazio e della
massa corporea, dall’altro con la caratterizzazione fisionomica delle sue figure, Giotto ha dato inizio all’arte moderna, anticipando le conquiste del Rinascimento e di Leonardo. La mostra su Giotto a Milano presenta questa straordinaria evoluzione del linguaggio innovativo dell’artista fiorentino, che da Roma a Assisi, da Bologna a Firenze, da Rimini a Padova, giunse poco prima della morte anche a Milano, dove lavorò alla corte di Azzone Visconti, allora signore di Milano, per affrescare una parte del Palazzo Ducale con una Gloria Mondana e forse una serie di Uomini illustri, entrambi purtroppo perduti. Il passaggio di Giotto a Milano non fu senza conseguenze: la sua eredità artistica è riscontrabile nel frammento di Crocifissione ritrovato nel 1929 nel campanile di San Gottardo in corte e nell’opera degli artisti che lavorarono a partire dalla dagli anni Quaranta del Trecento presso l’Abbazia di Chiaravalle e l’Abbazia di Viboldone e in numerosi luoghi della Lombardia che la mostra incoraggia a visitare. Con importanti prestiti da musei italiani ed internazionali, la mostra di Giotto a Milano è un percorso emozionante che rende omaggio all’artista che a partire dai suoi contemporanei in poi, da Dante Alighieri a John Ruskin è stato riconosciuto come il grande innovatore dell’arte, padre dell’arte moderna italiana.

DUOMO di MONZA e CAPPELLA di TEODOLINDA
Una trama di vicende lunga più di 1400 anni, una struttura complessa e monumentale, un ricchissimo apparato decorativo e di arredi, un Tesoro di valore inestimabile e un fitto intreccio di relazioni internazionali scandite sull’arco di tutta la sua storia, fanno del Duomo di Monza una delle più importanti istituzioni ecclesiastiche d’Italia e d’Europa.
Un’importanza cui la basilica sembra essere stata destinata fin dalle origini, che si collocano nei difficili anni della prima organizzazione del regno longobardo in Italia e si legano alla figura della Regina Teodolinda (570 circa – 627), principessa bavara di fede cattolica, andata in sposa, in successione, a due re dei Longobardi: Autari (nel 589-90) e Agilulfo (dal 590 al 616).
Riapre al pubblico, dopo un restauro durato sei anni, la cappella di Teodolinda del Duomo di Monza, capolavoro riconosciuto dell’arte gotica internazionale ad opera degli Zavattari. Nell’altare della Cappella è inoltre custodita la Corona Ferrea, che secondo la tradizione è stata forgiata con il ferro di uno dei chiodi utilizzati nella crocifissione di Gesù. Il progetto, costato tre milioni di euro e varato nel 2008 da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, World Monumento Found, Marignoli Foundation e Fondazione Gaiani (responsabile della gestione del patrimonio artistico di Duomo e Museo
del Duomo di Monza), ha visto al lavoro decine di restauratori guidati dallo studio milanese di Anna Luchini, capaci di ridare vita e luce agli affreschi. I restauri sono durati 6 anni, un anno in più di quanto impiegato dagli artisti che realizzarono gli splendidi affreschi della cappella, collocata nel Duomo di Monza. Questi furono realizzati tra il 1441 e il 1446 da Franceschino Zavattari e i figli Gregorio, Giovanni e Ambrogio. I quattro dipinsero a secco utilizzando tempera a olio e uovo, ma anche pastiglie in rilievo di gesso e colla. Il tempo però aveva danneggiato gravemente le pitture, anche in
seguito al degrado del materiale usato per dipingere. L’opera è molto complessa in quanto consta di ben 45 scene, che raccontano di Teodolinda e di altri personaggi del mondo longobardo. L’opera era stata pensata per legittimare la presa del potere da parte di Francesco Sforza grazie al matrimonio con Beatrice Maria Visconti.

MUSEO e TESORO del DUOMO
Frutto della perizia di generazioni di artisti e della generosità di devoti committenti, l’inestimabile patrimonio di reliquie e opere d’arte ospitato nel Museo e Tesoro del Duomo di Monza costituisce una raccolta unica al mondo no solo per la rarità e la preziosità dei materiali, ma perché permette di seguire con puntualità le vicende della Basilica di San Giovanni Battista dalla sua fondazione fino ai nostri giorni. Un percorso lungo più di 1400 anni, durante i quali la storia della chiesa si è spesso intrecciata con quella delle grandi istituzioni politiche e religiose dell’Italia e dell’Europa, in una trama di relazioni di cui le collezioni sono una vivida e spesso spettacolare testimonianza. A chiarire il legame tra gli oggetti esposti e la storia del duomo contribuiscono gli spazi, i percorsi e gli allestimenti museali, a partire dalla sezione Filippo Serpero, dedicata al Tesoro della scomparsa basilica alto medievale, per arrivare alla sezione Carlo Gaiani, appositamente progettata per esporre le opere che hanno arricchito il patrimonio della chiesa dalla sua ricostruzione nel 1300 fino ad oggi.

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