Domenica 15 ottobre, alle ore 11, la rassegna musicale Tamo Barocca prosegue con L’Ensemble Quadrios e i quartetti parigini di Telemann.
Quadrios è un ensemble formato da musicisti attivi da molti anni nel panorama internazionale della musica barocca e classica.
I suoi componenti – Marco Brolli (flauto traversiere), Claudia Combs (violino), Denise Mirra (viola da gamba) e Francesco Baroni (clavicembalo) – collaborano regolarmente con i più prestigiosi gruppi musicali, quali la stessa Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, La Risonanza, I Barocchisti. La perfetta fusione di abilità strumentali e approfondita conoscenza della prassi esecutiva storica rendono le loro interpretazioni appassionanti e sempre originali.

L’Ensemble Quadrios

Il loro programma, dal titolo I quartetti parigini, è interamente dedicato al compositore tedesco Georg Philipp Telemann (nato a Magdeburgo nel 1681 e scomparso ad Amburgo nel 1767), di cui si celebrano dunque quest’anno i 250 anni della morte, ed è composto dal Concerto I in sol magg. TWV 43:G1 (da “Quadri”, Amburgo, 1730), dal Deuxième Quatuor in la min. TWV 43:a2 (da “Nouveaux Quatuors”, Parigi, 1738), dalla Sonata II in sol min. TWV 43:g1 (sempre da “Quadri”) e dal Sixième Quatuor in mi min. TWV 43:e4 (da “Nouveaux Quatuors”).

A fine di settembre del 1737 Telemann si recò da Amburgo a Parigi su invito di quattro virtuosi francesi: Michel Blavet, flautista, Jean-Pierre Guignon, violinista, Jean-Baptiste Forqueray, violista da gamba e un violoncellista/cembalista di nome Prince Édouard, la cui esatta identità è ancora ignota.
Per quest’occasione Telemann fece ripubblicare dall’editore parigino Le Clerc una raccolta originariamente intitolata Quadri a violino, flauto traversiere, viola da gamba o violoncello, e fondamento, ripartiti in due concerti, due balletti, due suonate (Amburgo, 1730) sotto il titolo di Six quatuors a violon, flute, viole ou violoncelle et basse continue come omaggio ai suddetti virtuosi francesi. Nel frattempo egli decise di comporre un’altra raccolta di quartetti che lo stesso Le Clerc pubblicò nel 1738 e sono i Nouveaux quatuors en six suites: à une flûte traversiere, un violon, une basse de viole, où violoncel, et basse continuë.
Tutti e dodici i quartetti delle due raccolte furono eseguiti durante il soggiorno parigino di Telemann, con lo stesso compositore in qualità di cembalista, molto probabilmente. È interessante notare come nei primi sei quartetti Telemann si sia sbizzarrito nel variare le forme compositive, utilizzando le tre più comuni nel repertorio francese: infatti troviamo, come recita il titolo, due brani in forma di concerto, due di sonata e due di suite. Invece i Nouveaux quatuors sono tutti e sei in forma di suite, ossia una sequenza di almeno sei movimenti in stile di danza. A prescindere però dalle forme utilizzate, ogni quartetto ha una propria e ben definita personalità. La presenza dei tre strumenti solisti è pressoché paritetica e richiede un certo grado di virtuosismo da parte degli esecutori.

La diciannovesima edizione della rassegna di musica antica suonata con strumenti originali Tamo Barocca. I concerti di Accademia Bizantina è promossa da Accademia Bizantina e realizzata in collaborazione con Comune di Ravenna e Fondazione RavennAntica.

Tamo Barocca. I concerti di Accademia Bizantina si concluderà il 22 ottobre con i cinque oboisti de Les Hautbois du Roy che proporranno un programma comprendente, tra gli altri, Purcell, Janitsch e Tollet.

Si segnala che, in occasione dei concerti di Tamo Barocca, il Museo sarà aperto al pubblico a partire dalle ore 12.30.

Clicca qui per scaricare la cartolina dell’iniziativa

Biglietti: 10 euro intero, 7 ridotto (under 26, over 65)
Omaggio a tutti i soci di Accademia Bizantina
Abbonamenti: 55 euro intero e 37 ridotto.

Per informazioni:
info@accademiabizantina.it
www.accademiabizantina.it
tel. 0545 61208
Facebook: Accademia Bizantina – Ottavio Dantone

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