|
|
|
Sei in:
In primo piano
Otium Ludens. Stabiae, cuore dell'Impero Romano": questo il titolo del nuovo evento espositivo che sarà ospitato al complesso di S. Nicolò, a partire dal 14 marzoMartedì 10 febbraio, nella Sala dei Cento Preti della Domus dei Tappeti di Pietra, è stato presentato il nuovo evento espositivo che la Fondazione RavennAntica inaugurerà il 13 marzo nel complesso di San Nicolò, intitolato "Otium Ludens, cuore dell'Impero Romano". ![]() Erano presenti Elsa Signorino, Presidente Fondazione RavennAntica, Alberto Cassani, Assessore alla Cultura Comune di Ravenna, Luigi Malnati, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, Sergio Fioravanti,Direttore Fondazione RavennAntica, Angela Vinci, Responsabile mostre e progettista allestimenti per Fondazione Restoring Ancient Stabiae (RAS), Giovanna Montevecchi, Consulente scientifico per Fondazione RavennAntica e Paolo Bolzani, Progettista allestimenti per Fondazione RavennAntica. “Oggi vogliamo presentare – ha dichiarato Elsa Signorino – l'evento che caratterizzerà la primavera ed estate di S. Nicolò. Si tratta di un evento espositivo davvero eccellente e Ravenna rappresenta l'unica tappa italiana di un tour internazionale, dopo il grande successo che la mostra ha ottenuto al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. L’autorevole quotidiano inglese “The Times”, inoltre, ha considerato la mostra nel novero delle migliori dieci proposte nel 2008. “Otium Ludens” è, inoltre, un'occasione preziosa per ammirare splendidi affreschi, restaurati per l'occasione e restituiti per la prima volta alla fruizione pubblica del nostro Paese.” La mostra, organizzata da RavennAntica, dal Comune e dalla Soprintendenza archeologica dell'Emilia-Romagna, è curata dal prof. Pietro Giovanni Guzzo, Soprintendente Archeologo di Napoli e Pompei , dalle dott.sse Giovanna Bonifacio e Annamaria Sodo e organizzata dalla Regione Campania, Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e dalla Fondazione Restoring Ancient Stabiae, con il coordinamento di 2smART. L'esposizione propone 170 straordinari reperti tra affreschi, stucchi ed oggetti, tutti provenienti da 8 ville marittime dell’antica Stabiae. Di grande bellezza e suggestione sono, soprattutto, un centinaio di affreschi, alcuni stucchi e oggetti in bronzo recuperati lungo la collina stabiese di Varano, sommersa nel 79 dopo Cristo dalle ceneri del Vesuvio. “Con questo evento – ha aggiunto Elsa Signorino – Ravenna si presenta come tappa obbligata per l'archeologia. Inoltre questo evento ben si inserisce nel progetto di Parco Archeologico di Classe, che vede coinvolte competenze scientifiche di carattere internazionale, come le Università americane, e contribuisce ad arricchire la richiesta turistica della nostra città, che speriamo culmini con la designazione di Ravenna Capitale Europea della cultura.” “Si tratta di un evento di grande qualità – ha aggiunto l'assessore Alberto Cassani – che vede un'importante collaborazione tra Enti ed Istituzioni ed esalta la vocazione internazionale della nostra città, che si prefigge progetti molto importanti per il futuro”. L'allestimento, che vede protagonisti gli architetti Angela Vinci e Salvatore Abbate, già coinvolti nell'edizione di Hong-Kong, nella tappa ravennate si arricchisce del contributo dell'architetto Paolo Bolzani. “Il nostro obiettivo- ha spiegato Bolzani – è quello di creare all'interno di S. Nicolò un percorso che evochi il contesto in cui le ville rustiche e marittime erano inserite.” A rendere ancora più suggestivo il percorso espositivo – ha sottolineato Angela Vinci – contribuirà la creazione di un “paesaggio sonoro”, che fa da sfondo agli affreschi, registrato ed elaborato dai Synaulia, un gruppo di studiosi ed artisti di fama internazionale che svolgono ricerche sui suoni e sugli strumenti antichi.” ![]() ![]() |
|
|