“Salutiamo la riapertura dei luoghi della cultura con grande soddisfazione – riferisce il Presidente di RavennAntica Sassatelli – nella consapevolezza che il fatto racchiude in sè un grande valore simbolico di rinascita e un chiaro messaggio di speranza di ritorno alla normalità. Per quanto riguarda la riapertura dei siti di RavennAntica – prosegue Sassatelli – abbiamo deciso di procedere per gradi. Innanzitutto perché rimettere in moto tutte le procedure, peculiari in ciascun museo o luogo espositivo, non è sicuramente cosa immediata. In secondo luogo perchè le diverse caratteristiche strutturali degli spazi museali consigliano la necessaria prudenza per garantire che i visitatori possano fruirne in serenità e nella più totale sicurezza”.

Se poi, come accade a RavennAntica, si gestiscono i servizi di biglietteria e book-shop di sette siti fra statali e comunali, oltre ai cinque siti di competenza completa e diretta, si può comprendere come la riapertura debba essere attentamente ponderata e programmata.

Al fine di prevenire il possibile formarsi di assembramenti già dalla riapertura dello scorso mese di maggio RavennAntica aveva adottato un nuovo sistema di prenotazione on line in grado di gestire la fruizione dei monumenti per fasce orarie. Si è trattato di rivoluzionare un sistema organizzativo e gestionale consolidato con un nuovo strumento di lavoro la cui adozione era già in programma e che l’emergenza sanitaria ha costretto ad anticipare.

Il nuovo sistema, peraltro, ha consentito la riapertura di tutti i monumenti che, diversamente, non avrebbero avuto i requisiti necessari per corrispondere alle prescrizioni per garantire la prevenzione dal contagio.

La riattivazione del sistema dopo la lunga chiusura della seconda ondata, peraltro, non è né immediata né automatica per tutti i siti contemporaneamente. D’intesa con il Polo Museale dell’Emilia Romagna e con il Comune di Ravenna, in ossequio al proficuo rapporto di collaborazione fra le istituzioni firmatarie dell’Accordo di Valorizzazione, si è ritenuto di corrispondere innanzitutto all’esigenza di procedere all’apertura della Basilica di Sant’Apollinare in Classe, del Mausoleo di Teodorico, del Museo Nazionale e del Battistero degli Ariani che, infatti, sono stati posti nella condizione di riaprire già da martedì scorso.

Il prossimo appuntamento è per il 22 febbraio con la riapertura al pubblico del Museo Classis Ravenna che, fino al 18 marzo 2021, avverrà ad ingresso gratuito. La gratuità rappresenta un ‘opportunità che si rivolge soprattutto ai residenti per riavvicinarsi alla cultura dopo questa lunga pausa forzata. La riapertura, fino al 18 marzo, è coerente con quella della Basilica di Sant’Apollinare in Classe e prevede i seguenti orari: dal lunedì al venerdi 13.30 – 18.00. Dal 19 marzo si tornerà alle tariffe e agli orari di apertura consueti.

Il 19 marzo sarà la volta del Museo Tamo che, fra l’altro, ospita la sezione permanente a tema dantesco “Mosaici tra Inferno e Paradiso”. Alla riapertura saranno proposti due eventi espositivi a tema dantesco che sono attualmente in fase di allestimento e che affiancheranno l’importante mostra annunciata dal MAR nel vicino spazio di San Romualdo.

Sempre il 19 marzo riapre anche la Cripta Rasponi nei Giardini pensili del palazzo della Provincia a completamento dei monumenti che insistono nella cosiddetta Zona del Silenzio.

A chiudere il calendario delle riaperture sono la Domus dei Tappeti di Pietra e l’Antico Porto di Classe, che accoglieranno i visitatori dal prossimo 2 aprile.
La Domus, per il solo fatto di essere un sito sotterraneo, necessita di una più attenta gestione della prevenzione da covid. L’Antico Porto di Classe è un sito all’aria aperta e permette una fruizione del tutto sicura. L’apertura primaverile, come per gli scorsi anni, è dettata dal fattore climatico.
Gli orari di apertura sia della Domus dei Tappeti di Pietra che dell’Antico Porto di Classe saranno i seguenti: tutti i giorni 10.00 – 18.30.

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